L'idea è di correlare lo stipendio dei parlamentari a quello medio dei lavoratori italiani. In pratica si prende lo stipendio medio degli italiani (fornito dall'ISTAT) e vi si applica un'aliquota che potrà variare dal 100% al 250%. Questo per evitare i problemi di incentivi che portavano i parlamentari ad essere più interessati alla poltrona che al bene del Paese. Infatti non sarebbe possibile alzare fittiziamente la retribuzione dei lavoratori, perchè queste in gran parte dipendono dalle imprese private che danno lavoro. Ovviamente si intende la retribuzione AL NETTO delle tasse. Così ci saranno incentivi anche alla detassazione dei salari, restituendo potere d'acquisto ai consumatori e incentivando la spesa privata, dando anche un impulso all'economia.
Autore: jonbonjovi
PER VOTARE: qui
Voti totali ricevuti: 12
Termine delle votazioni: 14/11/2008 21.47.23
Eisto delle votazioni: APPROVATA
(Voti favorevoli: 10. Voti contrari: respingo=2, irrealistica=0, copiata= 0.)
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giovedì 13 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
Riorganizzazione dei dati (informatizzati e non) del "Sistema Italia"
Nei prossimi mesi partirà il più grande intervento di riorganizzazione delle informazioni che uno stato contemporaneamente abbia mai effettuato.
Tutte le informazioni in mano allo stato italiano relativamente a cittadini, imprese, beni, ecc. verranno prima digitalizzate (quelle attualmente ancora su carta) e centralizzate in una unica grossa banca dati (database). Si tratta di dati fiscali, sanitari, previdenziali, ecc.
Su questi dati verrà fatto un grosso lavoro di normalizzazione, riorganizzazione, re ingegnerizzazione.
Tutti gli applicativi dei diversi ambiti dell'amministrazione pubblica verranno modificati per accedere (in lettura e scrittura) a questo unico database.
Ovviamente profilazione e policies di accesso garantiranno una sicurezza e riservatezza almeno paragonabile (ma auspicabilmente superiore) a quella attuale.
In una seconda fase, questo intervento permetterà un lavoro di razionalizzazione e riorganizzazione dei diversi enti statali.
Gli enti privati o attualmente indipendenti (aziende sopra i 15 addetti, medici, insegnanti, ecc.) verranno dotati dei sistemi (software web based e altro se necessario) per comunicare in modo profilato con questa base dati.
Di seguito solo alcuni esempi del miglioramento che ne conseguirà (ma potrebbero essere molti di più):
- unificazione e armonizzazione di tutti gli enti previdenziali/pensionistici in uno unico;
- miglioramento dell'efficenza del sistema sanitario, ad esempio grazie all'accesso dei dati ospedalieri da parte del medico curante;
- miglioramento della comunicazione tra mondo del lavoro privato, enti previdenziali, sistema sanitario;
- velocizzazione di qualsiasi pratica burocratica grazie alla disponibilità immediata dei dati gestiti da altri enti.
Il costo di tale opera sarà pubblico (aumento della spesa pubblica, ma in questo momento di crisi economico/finanziaria è accettabile e comunque crea posti di lavori) e in una seconda fase (rilasci successivi, manutenzione, ecc.) sarà ampiamente ripagato dall'aumento di efficienza e dalla conseguente riduzione della pubblica amministrazione.
Autore: lmoar
PER VOTARE: qui
Tutte le informazioni in mano allo stato italiano relativamente a cittadini, imprese, beni, ecc. verranno prima digitalizzate (quelle attualmente ancora su carta) e centralizzate in una unica grossa banca dati (database). Si tratta di dati fiscali, sanitari, previdenziali, ecc.
Su questi dati verrà fatto un grosso lavoro di normalizzazione, riorganizzazione, re ingegnerizzazione.
Tutti gli applicativi dei diversi ambiti dell'amministrazione pubblica verranno modificati per accedere (in lettura e scrittura) a questo unico database.
Ovviamente profilazione e policies di accesso garantiranno una sicurezza e riservatezza almeno paragonabile (ma auspicabilmente superiore) a quella attuale.
In una seconda fase, questo intervento permetterà un lavoro di razionalizzazione e riorganizzazione dei diversi enti statali.
Gli enti privati o attualmente indipendenti (aziende sopra i 15 addetti, medici, insegnanti, ecc.) verranno dotati dei sistemi (software web based e altro se necessario) per comunicare in modo profilato con questa base dati.
Di seguito solo alcuni esempi del miglioramento che ne conseguirà (ma potrebbero essere molti di più):
- unificazione e armonizzazione di tutti gli enti previdenziali/pensionistici in uno unico;
- miglioramento dell'efficenza del sistema sanitario, ad esempio grazie all'accesso dei dati ospedalieri da parte del medico curante;
- miglioramento della comunicazione tra mondo del lavoro privato, enti previdenziali, sistema sanitario;
- velocizzazione di qualsiasi pratica burocratica grazie alla disponibilità immediata dei dati gestiti da altri enti.
Il costo di tale opera sarà pubblico (aumento della spesa pubblica, ma in questo momento di crisi economico/finanziaria è accettabile e comunque crea posti di lavori) e in una seconda fase (rilasci successivi, manutenzione, ecc.) sarà ampiamente ripagato dall'aumento di efficienza e dalla conseguente riduzione della pubblica amministrazione.
Autore: lmoar
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Privatizzazioni,
Pubblica Amministrazione
domenica 24 agosto 2008
Abolizione dell'immunità per le alte cariche
Abolizione dell'immunità per le alte cariche
Le 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio) non potranno più godere di nessun tipo di privilegio giudiziario che li renda immuni da procedimenti processuali. Saranno per tanto processabili come qualsiasi altro cittadino.
Autore: Hamlet89
PER VOTARE:qui
Voti totali ricevuti: 16
Termine delle votazioni: 27/08/2008 14.31.20
Eisto delle votazioni: APPROVATA
(Voti favorevoli: 10. Voti contrari: respingo=6, irrealistica=0, copiata= 0.)
Le 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio) non potranno più godere di nessun tipo di privilegio giudiziario che li renda immuni da procedimenti processuali. Saranno per tanto processabili come qualsiasi altro cittadino.
Autore: Hamlet89
PER VOTARE:qui
Voti totali ricevuti: 16
Termine delle votazioni: 27/08/2008 14.31.20
Eisto delle votazioni: APPROVATA
(Voti favorevoli: 10. Voti contrari: respingo=6, irrealistica=0, copiata= 0.)
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Pubblica Amministrazione
lunedì 4 agosto 2008
Estensione dell'orario di orario di apertura degl'uffici pubblici
La seguente proposta si propone la finalità di permette ai cittadini di usufruire dei servizi resi dagli uffici pubblici e da tutti gli istituti eroganti servizi dal significativo valore sociale (es. Banche) anche durante il sabato mattina, ovvero ha lo scopo di permettere a coloro che lavorano a orari fissi (la grande maggioranza dei cittadini) di accedere a tali uffici senza dover prendere ferie od assentarsi ingiustificatamente.
L’apertura di uffici postali, banche (una filiale per istituto), uffici comunali, uffici previdenziali etc… vedrà da un lato l’estensione al sabato mattina e dell’altro una riduzione di orario durante i giorni feriali. Tale riduzione, per distribuire su 6 giorni lo stesso numero di ore lavorate, verrà gestita programmando dei turni per i dipendenti.
Tale proposta è prevista per tutti i comuni che abbiano più di 15.000 residenti.
Autore: FiammaNera
PER VOTARE: qui
Voti totali ricevuti: 7
Termine delle votazioni: 14/08/2008 11.10.04
Eisto delle votazioni: APPROVATA
(Voti favorevoli: 4. Voti contrari: respingo=1, irrealistica=2, copiata= 0.)
L’apertura di uffici postali, banche (una filiale per istituto), uffici comunali, uffici previdenziali etc… vedrà da un lato l’estensione al sabato mattina e dell’altro una riduzione di orario durante i giorni feriali. Tale riduzione, per distribuire su 6 giorni lo stesso numero di ore lavorate, verrà gestita programmando dei turni per i dipendenti.
Tale proposta è prevista per tutti i comuni che abbiano più di 15.000 residenti.
Autore: FiammaNera
PER VOTARE: qui
Voti totali ricevuti: 7
Termine delle votazioni: 14/08/2008 11.10.04
Eisto delle votazioni: APPROVATA
(Voti favorevoli: 4. Voti contrari: respingo=1, irrealistica=2, copiata= 0.)
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